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Non sottovalutare mai i pericoli ed i rischi connessi allo svolgimento di qualsiasi attività in montagna (gita, escursione, via ferrata, via alpinistica, ecc.): l'ambiente ostile, i rapidi mutamenti meteorologici e climatici, le difficoltà oggettive dell'itinerario, i tempi di percorrenza, ecc.
Essere in buone condizioni fisiche ed adeguatamente allenati in rapporto all'impegno richiesto dall'attività prescelta.
Evitare di affrontare itinerari al di sopra delle proprie capacità tecniche, psicologiche e fisiche. Conoscere ed ammettere i propri limiti.
Non andare mai da soli, possibilmente farsi accompagnare da una Guida Alpina o da un'organizzazione qualificata (C.A.I.).
Informarsi adeguatamente (presso gli Uffici Guide, le Stazioni C.N.S.A.S., le Sezioni del C.A.I., i Gestori dei Rifugi, ecc.) sulle caratteristiche e sulle difficoltà dell'itinerario; studiare sempre il percorso sulle carte topografiche e sulle guide.
Lasciare sempre detto dove si è diretti e quale itinerario si intende percorrere, utilizzando in modo appropriato gli appositi libri dei Rifugi o dei Bivacchi.
Informarsi preventivamente sulle condizioni meteorologiche; in particolare richiedere le condizioni meteo locali.
Avere calzature ed abbigliamento adeguato: evitare le scarpe a suola liscia, portare sempre indumenti con buona traspirabilità e tenuta termica, una giacca a vento ed un cambio di biancheria.
Avere sempre a seguito una pila, alimentazione energetica e facilmente assimilabile, liquidi di scorta ed un kit pronto soccorso.
Essere iscritti al C.A.I. o possedere un'altra adeguata copertura assicurativa.