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S U L M O N A

"Sulmo   Mihi  Patria   Est,
gelidis uberrimus undis..."

"
Sulmona E' la Mia Patria,
ricchissima di fresche acque..."

 

Quali migliori parole, per descrivere la nostra Città e l'ambiente in cui  sorge, se non quelle di  Publio Ovidio Nasone, l'esule poeta latino che più di ogni altro seppe declamare l'Amore, in tutte le sue manifestazioni, in special modo per la sua amata Terra.
Identico sentimento ci lega alle nostre Montagne, a tutte le Montagne...

Posizione geografica


Sulmona, al centro del sistema dei Parchi Nazionali e Regionali Abruzzesi, è posta a 405 mt.s.l.m. a sud della Valle Peligna, tra i fiumi Gizio e Vella e conta circa 26.000 abitanti. Il suo comune si estende per 58,33 km2, parte di essi sono in territorio del Parco Nazionale della Majella-Morrone.  

L'economia del territorio è basata sulla produzione di cereali, uva da vino, ortaggi e frutta, famoso è l'aglio rosso di Sulmona, una specie endemica.


L'artigianato è dedito alla realizzazione di manufatti di rame sbalzato, ferro battuto ed intarsio; nel suo nucleo industriale sono presenti industrie meccaniche, elettrotecniche, del legno e dei materiali da costruzione, tessili, alimentari e dolciarie, la cui produzione principe è quella del confetto che ha reso e rende famosa la Città ovidiana, in Italia e nel mondo.

Sede Vescovile, la sua Diocesi, detta di Valva e Sulmona, abbraccia tutta la Valle Peligna e l'Alto Sangro, giungendo fino a Pescasseroli, in pieno Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.



Arte e Architettura


L'attuale disposizione con strade ortogonali, ripete quella di età romana ed i resti di edifici e iscrizioni sono tornati occasionalmente in luce nell'area della città moderna. Fra i culti, il più importante era quello di Ercole Curino, il cui santuario, a 5 km dalla città, era sistemato su due grandi terrazze appoggiate alle pendici del monte Morrone. Sulla terrazza superiore, con costruzioni in opera poligonale, erano edifici di culto con ex voto; su quella inferiore un portico con colonne, sorretto da celle a volta in opus incertum, del II - I secolo  a.C.

Nel nucleo più antico, Sulmona conserva notevoli testimonianze medievali.
La Cattedrale di S. Panfilo, eretta sul luogo di un antico tempio romano dedicato ad Apollo e Vesta, fu ricostruita in forme romaniche tra il 1078 ed il 1119, poi fu restaurata e rimaneggiata più volte negli anni 1238, 1463, 1501, ed agli inizi del Settecento.

La parte più antica è costituita dalla cripta (sec. XI) a tre navate e tre absidi. La facciata, settecentesca, a coronamento orizzontale, conserva la parte inferiore e il portale di stile gotico del 1391; l'interno, basilicale, è barocco.  

Sulla piazza dell'Annunziata si dispiega il principale complesso monumentale della Città, formato dal Palazzo e  Chiesa della SS. Annunziata; questi, fondati nel 1320, ma completati e rimaneggiati nei secoli successivi, riflettono l'evoluzione dell'arte abruzzese attraverso gli stili gotico, rinascimentale e barocco, stili che trovano in questo complesso un'armonica fusione. Particolarmente notevole il Palazzo di cui spiccano il portale gotico (1415), gli altri in stile rinascimentale toscano e la trifora gotica (1468) riccamente ornata e le due bifore (XV-XVI sec.). All'interno il palazzo ospita il Museo Civico, con materiale archeologico da tutta la conca Peligna e il prezioso Tesoro dell'Annunziata, che testimonia la fecondità della scuola orafa locale nei sec. XIV-XV; moltissimi gioielli con il marchio "SUL" sono conservati in moltissimi musei nazionali ed esteri.
Della costruzione trecentesca della chiesa della SS. Annunziata, non è pervenuto nulla a causa dei due terremoti verificatisi nel 1456 e nel 1706; quella che oggi si ammira, infatti, è la ricostruzione avvenuta nel 1710.

Tra gli altri monumenti cittadini sono da segnalare: l'Acquedotto ad arcate ogivali eretto nel 1256 per rifornire di acqua i vari opifici della Città e dedicato dai cittadini all'imperatore Federico II; la chiesa di S. Francesco della Scarpa, fondata nel 1290 e rifatta nel Settecento, la cui parte posteriore, salvatasi fortunatamente nel terremoto del 1706, conserva un grandioso portale romanico; la Fontana del Vecchio del 1474; numerosi palazzi gentilizi edificati tra il XIV ed il XVII sec.; la chiesa di Santa Maria della Tomba, del 1241 ma rimaneggiata in età rinascimentale; la monumentale Porta Napoli del XIV sec.  

Ultimo aggiornamento in data... 04/05/2012 - oggi è... - ore...
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